La drammatica crisi energetica in atto sta mettendo in crisi famiglie ed aziende come mai è successo da oltre un secolo a questa parte. Il prezzo del gas, oggetto di evidenti speculazioni, è il cuore del problema e il suo consumo in Provincia di Bolzano si attesta attorno ai 360 milioni di metri cubi all'anno. Circa 1/3 del fabbisogno di gas metano della nostra Provincia non è sostituibile con fonti rinnovabili, mentre i restanti 2/3 potrebbero essere sostituiti, almeno in parte, con una produzione a Km zero di biometano, derivata dalla filtrazione del biogas prodotto attraverso il trattamento dei fanghi da depurazione, del rifiuto organico (FORSU di Lana), nonché dalla fermentazione dei reflui zootecnici come il letame. Purtroppo il Piano Clima approvato dalla Giunta provinciale non affronta in nessun modo tale possibilità; per questo motivo abbiamo interrogato l'Assessore competente, per conoscere:
a) C’è consapevolezza che considerando i 4,5 milioni di mc/anno prodotto da Ecocenter con i suoi impianti e i 50 milioni di mc/anno potenzialmente ottenibili dal trattamento del letame prodotto dalle aziende agricole della provincia si potrebbe produrre la metà della quota di metano irrinunciabile perché destinata ad un uso industriale?
b) Se esiste questa consapevolezza, quali sono le ragioni tecniche per non procedere alla creazione di un progetto mirato alla produzione diffusa di biometano, realizzabile nel giro di pochi anni con il coinvolgimento delle società pubbliche di gestione degli impianti di depurazione e di trattamento FORSU, nonché delle cooperative agricole il cui numero di capi è limitato per legge dalla dimensione del territorio disponibile?
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