09 Novembre 2022


Interrogazione “Offerta formativa veramente alternativa”

Alunne ed alunni, durante l'ora di religione, possono o devono uscire e rientrare, con enorme sacrificio da parte delle famiglie e in difformità totale con la disciplina nazionale che prevede l’attivazione automatica e obbligatoria delle attività alternative, gestite dalla scuola in autonomia formativa e amministrativa, con voce di finanziamento specifico. Nel dicembre 2021 è stata approvata una modifica alla norma provinciale:
"La Legge provinciale 10 gennaio 2022, n. 11 - Disposizioni collegate alla legge di stabilità provinciale per l’anno 2022 ha modificato la norma provinciale attraverso l’Art. 30 Modifica della legge provinciale 16 luglio 2008, n. 5, “Obiettivi formativi generali ed ordinamento della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione”.
(1) Dopo il comma 12 dell’articolo 1 della legge provinciale 16 luglio 2008, n. 5, e successive modifiche, è aggiunto il seguente comma:
“13. Per le alunne e gli alunni che rinunciano a partecipare all’insegnamento della religione cattolica è prevista la partecipazione obbligatoria a un’offerta formativa alternativa. La Giunta provinciale approva il rispettivo regolamento di esecuzione.”
“(2) Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento di esecuzione di cui allo stesso comma.”

Detta modifica normativa prevede quindi l'obbligo di frequenza di un’offerta formativa alternativa, rimandando, come spesso accade, l’esecutività concreta all’approvazione del relativo regolamento, che definisca i principi, gli argomenti, i docenti e la loro formazione specifica. Dalle informazioni in nostro possesso, i rappresentanti della consulta provinciale genitori hanno chiesto chiarimenti all'intendenza scolastica italiana e sembra che il gruppo di lavoro incaricato a definire detto regolamento, sia costituito dagli ispettori ed ispettrici dell'Insegnamento della Religione Cattolica nelle tre intendenze scolastiche (italiana, tedesca e ladina), che avrebbe come obiettivo quello di definire nuovi modelli di educazione etico-morale e religiosa. Per questo motivo abbiamo interrogato l'Assessore competente per conoscere: 

a) risponde al vero che siano gli ispettori per l’Insegnamento della Religione Cattolica ad essere stati incaricati dell’elaborazione del regolamento esecutivo collegato all’art. 30 della legge 10 gennaio 2022 n. 11, a modifica della legge provinciale 16 luglio 2008, n. 5?
b) in caso affermativo quali sono le motivazioni per cui si ritiene che l’offerta formativa alternativa all’insegnamento della religione, si opportuno che venga elaborata da chi sovrintende all’insegnamento della religione cattolica?
c) il rispetto della laicità dello Stato e della Provincia in generale e della scuola in particolare e la libertà di culto imporrebbero il rispetto delle differenti ragioni che inducono le famiglie o gli studenti e le studentesse a chiedere l’esonero: quali sono le linee guida conferite o delineate dal gruppo di lavoro per l’elaborazione di detto regolamento?
d) in considerazione di quanto affermato alla domanda d) vi sarà un’offerta formativa realmente alternativa che non comprenda approfondimenti sul rapporto tra Dio e l’uomo, ma che rispetti le ragioni di coloro che non intendono approfondire detto tema?
e) in caso affermativo in quali ambiti si svilupperà detta offerta?
f) in caso negativo, quali sono le motivazioni che hanno portato a tale decisione?
g) gli insegnanti di religione cattolica nominati dalla Curia in questi giorni, avranno un ruolo nella somministrazione dell’offerta formativa alternativa?
h) in caso affermativo, quali sono le motivazioni che hanno portato ad identificare in persone prive dell’abilitazione all’insegnamento di altre discipline, la competenza utile trattare in classe tematiche alternative a quelle religiose?

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