23 Agosto 2022


Interrogazione “Revisione del limite della quantità dei rifiuti trattati dal termovalorizzatore di Bolzano”

La pandemia e la tragica guerra in corso in Ucraina hanno determinato una crisi energetica senza precedenti con rincari di tutti i combustibili, primo tra tutti il gas metano il cui prezzo è quasi triplicato. A fronte di questa drammatica situazione la Provincia di Bolzano deve continuare a lavorare sul fronte del risparmio energetico, come da anni l’esperienza di CasaClima ha insegnato a tutti, e puntare anche sul fronte della produzione. A questo proposito vogliamo segnalare l’impossibilità dichiarata da parte di Alperia-Ecoplus, che gestisce il teleriscaldamento di Bolzano, di fare un’offerta per una fornitura bi-triennale di calore alle migliaia di famiglie, alle imprese bolzanine e anche agli edifici comunali collegati con la sua rete. Il motivo è l’instabilità del prezzo del gas, con cui produce nei 6 mesi invernali una quota del 10-15% del calore immesso in rete. Il restante 85%, come è noto, è prodotto dal termovalorizzatore, che però si è limitato di fatto ad un utilizzo assai inferiore alla sua capacità: 89% nel 2020 e 90% nel 2021, pur essendo l’impianto stato collaudato per funzionare al 110%.

Per questo motivo abbiamo interrogato l’Assessore competente, per conoscere:

A) Perché la Giunta non prevede una revisione del limite della quantità dei rifiuti trattati dal termovalorizzatore di Bolzano anche solo in via transitoria e mirata a superare la fase di attuale crisi (3-4 anni), optando per il funzionamento dell’impianto al 100% della sua capacità così come avviene negli impianti di tutta Europa? Ciò consentirebbe al teleriscaldamento di Bolzano di essere quasi completamente indipendente dall’utilizzo del gas metano per il suo funzionamento, con vantaggi economici e di certezza della fornitura per imprese e famiglie;

B) Poiché il termovalorizzatore oltre al calore produce rilevanti quantità di energia elettrica, la cui messa in rete rappresenta un introito netto per la Provincia (7 milioni di euro nel 2021); si può facilmente prevedere che un funzionamento dell’impianto al 100% possa produrre un incremento di tali introiti di circa 1-2 milioni di euro/anno a favore dell’ente. La Giunta non ritiene che in un momento tanto difficile sarebbe utile poter utilizzare tale somma per la sterilizzazione degli aumenti delle tariffe energetiche a favore delle famiglie e delle imprese?

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