11 Aprile 2024


Interrogazione Discriminazione Università di Innsbruck - Facoltà di Medicina

Ci è stato sottoposto il caso di uno studente che ha frequentato in provincia di Bolzano la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado in lingua tedesca e che ha poi deciso di frequentare la Scuola Secondaria di secondo grado in lingua italiana, di conseguenza perfettamente bilingue.
All’atto dell’ammissione e del superamento del test di ingresso di Medicina, presso la Facoltà di Innsbruck, si è posizionato in graduatoria entro i primi 150 candidati, certo quindi di poter entrare considerando che, all’epoca, il numero chiuso rendeva disponibili 200 posti per i cittadini austriaci e sudtirolesi.
Amara è stata la scoperta, nel vedersi escluso, in quanto avendo frequentato le Scuole Superiori in lingua italiana, non poteva essere equiparato agli studenti “sudtirolesi” il cui diploma è considerato equipollente al diploma ottenuto in una scuola superiore austriaca, nonostante egli avesse superato brillantemente il test di ingresso formulato, ovviamente in lingua tedesca.
Lo studente è stato invece aggregato al contingente molto inferiore (40 posti all’epoca) dei posti riservati agli studenti UE e quindi il posto da lui raggiunto in graduatoria, ancorché entro i 150, non era sufficiente per rientrare nei 40 posti “europei”.
Il buon senso oltre che il diritto universale allo studio, vorrebbe che qualora uno studente o una studentessa fosse in grado di sostenere un test di ingresso nella lingua dell’Università in cui si presenta, abbia il diritto di accedere al percorso di studi, indipendentemente dalle scuole frequentate in precedenza. Abbiamo presentato un’interrogazione in tal senso, per avere maggiori informazioni dagli Assessori competenti.

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